In questi giorni ho pensato parecchio al blog, mi dicevo “dai, è finita l’estate, tutto sommato è stata carina, dovresti fare un bel post per raccontarne un riassunto”, si va bene.. Ma come al solito, le cose belle che vorrei fare non trovano mai tempo.. Tra esami e cambiamenti di domicilio sono sempre impegnata.. Non scherzo eh, non so da quanto non esco o faccio una doccia come si deve… E quindi niente, è rimasto un sogno
Invece oggi scrivo.. E siccome ho detto che per le cose belle non ho mai tempo….
Ieri sera ero al telefono, in camera mia, si parlava del più e del meno in quel momento… Ad un tratto qualcuno forza la maniglia.. (avevo chiuso a chiave la porta, non sopporto che entri gente..), mi alzo, apro, mio padre… Mi passa un cellulare e mi fa “fai il numero di Gina che ha appena chiamato”, ore 24.00, la badante di mia nonna ci cerca.. Chiudo velocemente la telefonata che stavo facendo e prendo il cellulare, vado alla rubrica, e intanto squilla il cordless che avevo appena poggiato.. Vedo il numero, deve essere qualcosa di grave se ha subito chiamato anche qui.. lo do a mio padre che risponde… io ero accanto, sentivo la voce della badante “tua madre si sente male, non riesce a respirare”.. da li un casino.. i miei genitori che si cambiano; mia mamma già dormiva… papà si trattiene dal fare il 118, escono di corsa.. E io mi ritrovo da sola, senza poter fare niente, senza sapere niente.. E ripenso a quella frase che avevo detto prima di chiudere la conversazione:”Ti chiamo dopo” .
”E adesso che faccio?” ho pensato.. prendo il cellulare scrivo così “Era Gina, mia nonna sta male, vai a letto tu..”.. nessuna risposta, ho capito che non poteva averlo letto stando in un’altra stanza ad aspettare che chiamassi al fisso. Mi faccio coraggio e richiamo, spiego la situazione e vado per salutarlo.. e cosa mi risponde “come buonanotte?”Non avevamo un discorso iniziato?”, sinceramente non mi ricordo nemmeno di cosa stessimo parlando, tanto era importante quel discorso.. Ok cmq, va bene, non stacchiamo, ma io ero preoccupata, a parlare serenamente proprio non ci riuscivo.. La telefonata continuava quasi in silenzio.. Ad un certo punto suona il cellulare, mia mamma mi dice che la nonna stava meglio e di non preoccuparmi.. meno male ho pensato, non capivo nemmeno come mi sentivo.. Riferisco cosa mi aveva detto mia mamma al mio interlocutore, e ancora silenzio.. poi mi sento dire “ma che hai che è mezz’ora che piangi?!” tono nervoso e arrabbiato di uno che voleva passarsi il suo tempo serenamente al telefono ed è stato disturbato.. ma io non ho detto niente.. solo “ho avuto paura”, intanto cercavo di calmarmi.. Passano i minuti di silenzio, quando sono più tranquilla penso: va bene dai, allora magari possiamo riprendere il discorso di prima. Lui non parlava più però e io non sapevo come sbloccare la situazione, ci penso un po’, poi vado: “non mi dici niente?”, tono dolce, sereno ormai.. Dall’altro lato inizia il putiferio, mi si butta contro perché lui non sa cosa dire e lo metto in queste situazioni, pianto, rabbia, soliti casini.. Scende la mamma, che “ovviamente” sentiva tutto, gli dice di chiudere.. Lo faccio calmare, parliamo un altro po’ ed andiamo a letto..
Oggi, ore 12, nessun segno di vita..
Ho verificato ancora una volta l’immensa maturità che può avere un bambino di 21 anni.
Io lo so, che a volte piangere è un problema, come so che quando ridi sei suprema, ma in fondo hai solo 21 anni e tu già lo sai che non ti scorderai mai di questa storia e ti domandi gli altri come fanno mai..come fanno..come fanno mai..e intanto passa il tempo e tu tralasci ogni momento assaggi la tua vita ma non sai che sapore ha..perchè tu non vuoi più crescere..io lo so che quando parli tu non pesi parole come so che quando pensi vorresti essere altrove ma poche volte sai ti rendi conto mentre vivi un momento che poi sarà speciale e intanto passa il tempo e tu tralasci l’argomento assaggi la tua vita ma non sai che sapore ha..perchè tu non vuoi crescere crescere crescere..la la la…ma in fondo hai solo 21 anni e tu già lo sai non ti scorderai mai di questa storia e ti domanderai gli altri come fanno mai..come fanno..come fanno mai..
Più provo rabbia più divento forte, decisa ed entusiasta..
Il mio corpo è fatto tanto da orgoglio quanto da acqua mi sa
La giornata è finita e non ho trovato un attimo di tempo per me… Ho cercato di ricavarmi un quarto d’ora per scrivere un po’ qui, ma niente… Faccio una sintesi, almeno provo che effetto fa essere diretta…
- Esame sostenuto, non è questa la novità..ma il fatto che mi sono resa conto di quanto fossi in ansia per le persone che mi circondano piuttosto che per me stessa. Paura di deludere, si tanta.
- La serata di ieri, ero contenta, avrei voluto postare una canzone.. fa così “mi piaci tu, mi piaci tu, mi piaci tu, come te lo devo dire…”.. e magari mettere le foto delle rose con il bigliettino… e invece adesso il mio umore è cambiato, la fiducia manca di nuovo e i buoni propositi iniziano a scemare…
- Terzo punto (lo metto solo perché due mi sono sembrati pochi, sia chiaro
) : incontri a San Leone… E’ stato strano.. e mi sono comportata stranamente anche io… non so che pensare e quindi non scrivo oltre…
Beh per chi voglia sapere altro.. sto cambiando appartamento in affitto a Palermo, spero proprio di trovarmi meglio e anche di ricevere tanti aggeggini per riempirla! regalate regalate!
Niente piante, preferisco i poster!
Adesso faccio le corse per un altro esame, non finirò mai in tempo, già lo so, ma non posso permettermi di rimandare..
Siamo al 6 di luglio (ormai) e ancora non ho fatto un bagno al mare.. è una cosa grave questa
Rimedierò tra una decina di giorni! Vacanze arrivate presto..
Ripenso a quella foto insieme.
Decido che non ti avrei mai perduta,
mai perduta, perché ti volevo troppo.
Mancano i colpi al cuore.
Quel poco tanto di dolore.
Quell’attitudine di chi ricorda tutto, ma se…
[Rit]
Guardo, lo vedo.
Il mondo va veloce e tu vai indietro.
Se cerchi, mi vedi.
Il bene più segreto sfugge all’uomo che non guarda avanti, mai.
Dietro le lacrime che mi hai nascosto.
Negli spazi di un segreto opposto.
Resto fermo e ti aspetto.
Da qui non mi è possibile.
No non rivederti più.
Se lontana non sei stata mai.
Quello che accade
Qualcosa in lui si trasformò,
era sgarbato un po’ volgare ora no:
è timido, piacevole,
non mi ero accorta che ora é incantevole.
Lo sguardo suo su me posò,
sfiorò la zampa ma paura non provò.
Son certo che, mi sono illuso:
lei non mi aveva mai guardato con quel viso.
Tu non sei l’ ideale,
non ti avrei sognato accanto a me;
ma ora sei reale!
C’é qualcosa che non ho mai visto prima in te.
Ma guarda un po’! Che dir non so!
Di tutto ciò! Neanch’io però!
É proprio vero che l’amore tutto può!
Aspetta un poco e vedrai! Ti colpirà!
Quello che accade é una grande novità!